Il Tour de France nell'Oisans: l'Alpe d'Huez e i suoi giganti

Poche regioni hanno plasmato così tanto la leggenda del Tour de France l'Oisans. Tra l'Alpe d'Huez, il Galibier e la Croix de Fer, questa valle alpina è un teatro a cielo aperto in cui sono state scritte alcune delle pagine più belle – e più drammatiche – della storia del ciclismo. Panoramica dei passi mitici del Tour nell'Oisans, e di come scalarli a vostra volta.

L'Alpe d'Huez, la montagna regina del Tour

Nessuna salita è così indissociabile dalla Grande Boucle come l’Alpe d'Huez. Il primo arrivo in cima, nel 1952, fu vinto dal grande Fausto Coppi. Da allora, le 21 tornanti numerati, ciascuno intitolato a un vincitore di tappa, sono diventati un museo a cielo aperto e uno degli appuntamenti più attesi di luglio, quando centinaia di migliaia di spettatori invadono i tornanti.

Nel 2026, Tadej Pogačar ha fatto la storia stabilendo un nuovo record di ascesa nel 35 minuti e 27 secondi, cancellando i riferimenti dell'era Pantani. Una cronometro vertiginosa che testimonia il livello raggiunto dal ciclismo moderno.

Il Colle del Galibier, giudice di pace dal 1911

Superato per la prima volta dal Tour nel 1911, il Colle del Galibier (2.642 m) è uno dei colli più alti e temuti della corsa. Custodito dal monumento dedicato a Henri Desgrange, fondatore del Tour, ha visto passare tutti i più grandi campioni. La sua altitudine e la sua posizione ne fanno regolarmente un punto di svolta decisivo delle tappe alpine.

La Croix de Fer e il Glandon, punti di riferimento delle tappe alpine

Vicini e spesso incatenati, il Colle della Croce di Ferro (2 067 m) e il Col du Glandon compaiono regolarmente nel menu delle tappe di montagna. Le loro lunghe rampe tra laghi e pascoli alpini ne fanno terreni propizi alle fughe e ai distacchi importanti in classifica generale.

Il Col de Sarenne, l'audacia del 2013

Nel 2013, per il centenario del Tour, gli organizzatori innovano con un doppia ascesa dell'Alpe d'Huez legata dal selvaggio Col de Sarenne. Una novità spettacolare che ha riportato alla luce questo colle riservato, così diverso dall'atmosfera elettrizzante dei 21 tornanti.

Les Deux Alpes e l'impresa di Pantani nel 1998

La stazione di Les Deux Alpes resta associata a una delle tappe più mitiche della storia recente: nel 1998, sotto una pioggia gelida, Marco Pantani attacca sul Galibier e scolla in solitaria verso il traguardo, impadronendosi della maglia gialla. Una fuga entrata nella leggenda.

Sulle tracce dei campioni

La magia dell'Oisans è che queste strade leggendarie sono aperte a tutti, tutto l'anno (compatibilmente con la neve). Potete scalare i 21 tornanti dell'Alpe d'Huez, valicare il Galibier o misurarvi con la Croix de Fer esattamente dove la storia è stata scritta. Per prepararvi al meglio, consultate la nostra guida quando scalare i passi dell'Oisans e fate la vostra scelta in base il tuo livello.

Domande frequenti

Quante volte il Tour è passato all'Alpe d'Huez?

L'Alpe d'Huez ha ospitato più di trenta arrivi di tappa dal 1952, il che ne fa una delle cime più visitate della storia del Tour.

Qual è il record dell'Alpe d'Huez in bicicletta?

Nel 2026, Tadej Pogačar ha stabilito il record nel 35 min 27 s, davanti ai tempi storici di Marco Pantani.

Si possono scalare questi colli quando si vuole?

Sì, i valichi stradali sono liberamente accessibili dalla tarda primavera all'autunno, a seconda dello sgombero della neve per quelli più alti come il Galibier.

Sei pronto a scrivere la tua storia? Trova tutti i profili, le mappe e le tracce GPX su pagina dei colli dell'Oisans.

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